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www.pietrobalducci.it e mail: balducci.p@tiscali.it |
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8 marzo 2009 Vittime delle dittature e delle guerre homo homini lupus Hobbes Birmania (1962 - 1988): Ne Win
Albania (1946 - 1985): Enver Hoxha
Cecoslovacchia
(1948 - 1989)
Gran BretagnaDurante la guerra anglo-boera, non meno di 26000 donne e bambini boeri morti nei campi di concentramento brittanici. Ad essi vanno aggiunte le vittime della popolazione nera che viveva nelle fattorie boere, che seguirono la sorte dei loro padroni nei campi di concentramento. Italia (1922 - 1945): Benito Mussolini
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Perchè? |
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8 febbraio 2009 Eluana Englaro Sentenza di morte! Io mi chiedo dove abbiano studiato o vissuto determinate persone che vivono su questo nostro povero pianeta denominato da noi stessi, Terra. Ho sempre pensato in maniera totalmente lapalissiana che quando si è in vita, non si è morti. Fin quando si è in vita, non si è morti! Già! E ho sempre ritenuto, inoltre, che la vita non è unica, non ha un unico modo di esistere, di mostrarsi, di svolgersi, bensì molti. Allora, io inorridisco al pensiero che ci siano miei simili umani che possano pensare che esista un modo di vivere che non valga la pena di essere vissuto. Chi stabilisce qual è il modo giusto e quello sbagliato? Non certo gli umani che fino a prova contraria hanno tutti gli stessi diritti di fronte al mondo e all'esistenza. Così è indubbiamente sbagliato porre fine ad una esistenza umana mediante un sopruso o una violenza o una vendetta o una sentenza o per ciò che qualcuno chiama pietà. Togliere consciamente la vita è un errore ed è contro la legge. Diverso è il caso di un accanimento terapeutico; costringere una povera vita a rimanere tale in modo totalmente artificiale è disumano. Ma questa è un'altra storia. Eluana Englaro vive (e quindi non è morta) senza fare uso di artifici che possano prolungarle le esistenza. Respira autonomamente, possiede un'attività cerebrale, partecipa a modo suo (a modo suo) agli anni che passano. Nessuno avrebbe il diritto di negarle questi anni, eppure esistono individui che asseriscono il contrario. Ma Eluana vive da diciassette anni in uno stato vegetativo, è vita quella? ... Si, è vita ... Il suo cuore pulsa, e nonostante tutto spinge ancora del sangue nelle sue vene. Il suo cervello ancora possiede un'attività ... Il suo elettroencefalogramma mostra ancora dei segnali, un grafico. Vorrei tanto conoscere la funzione matematica che caratterizza quel grafico. Non abbiamo alcuna certezza di ciò che percepisce quel corpo che noi vediamo immobile e inerme. Però qualcosa percepisce. Allora perchè toglierle l'alimentazione? L'unica cosa di cui ha bisogno attualmente. Avete mai pensato che la maggior parte delle altre persone hanno molti più bisogni di Eluana Englaro? Nella normalità dell'esistenza si ha bisogno di Amore, in continuazione, di Accettazione, di Rispetto, di Stima, di Amicizia, di Realizzazione, senza lavoro si è in preda alla depressione... Visto, di quante cose si ha bisogno? Eluana, tutto sommato nel suo stato, ha soltanto bisogno di cibo e un po' di cure; che peraltro le avrebbero assicurato senza alcun problema le suore da cui era accudita. Inoltre, c'è da dire che gli stati della vita cambiano. Oggi si è in un modo, domani (chissà) ... Che ci si creda o meno, anche per Eluana Englaro vale la stessa regola. Probabilmente anche il padre di Eluana non ce la fa più e desidera ardentemente cambiare stato esistenziale, ma per far ciò ha un incessante bisogno, prima di tutto, di porre fine a questo strazio cercando ogni via ai limiti della legalità per allontanare sua figlia Eluana da sè e da quella esistenza. Basta! Volevo esprimere, come mai ho fatto in vita mia, un'opinione in maniera molto pacata e cercando di reprimere una sorta di rabbia che andrò a sfogare in una lenta passeggiata meditativa. Questo in ogni caso è soltanto ciò che penso, spero che non sia sbagliato; e comunque che sia giusto o sbagliato non ha nessuna importanza, poichè quando leggerete questo scritto molto probabilmente Eluana Englaro non sarà più tra noi ed avrà cessato di vivere. Pietro Balducci |
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8 febbraio 2009
[...] "...Troverete di più nelle foreste che nei libri; gli alberi e le pietre vi insegneranno ciò che non sanno insegnare i vostri maestri. Pensate di non poter succhiare il miele dalle pietre e l'olio dalla roccia più dura? Le montagne non distillano forse dolcezza? Dalle colline non colano forse il latte ed il miele? Le valli non sono forse piene di frumento? Ho tante cose da dirvi e mi trattengo a stento." "Regnum Dei intra nos est" Bernardo di Chiaravalle |
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22 gennaio 2009 La tavola di smeraldo
Verum sine mendacio, certum et verissimum.
Quod est inferius est sicut quod est superius, et quod est superius est sicut quod est inferius ad perpetranda miracola Rei Unius. Et sicut omnes res fuerunt Uno, meditatione Unius: sic omnes res natae fuerunt ab hac Una re adaptatione. Pater eius est Sol, mater eius Luna. Portavit illud ventus in ventre suo. Nutrix eius terra est. Pater omnis telesmi totius mundi est hic. Vis eius integra est, si versa fuerit in terram. Separabis terram ab igne, subtile a spisso, suaviter cum magno ingenio. Ascendit a terra in coelum, iterumque descendit in terram, et recipit vim superiorum et inferiorum. Sic habes gloriam totius mundi. Ideo fugiet a te omnis obscuritas. Hic est totius fortitudinis fortitudo fortis, quia vincet omnem rem subtilem; omnemque solidam penetrabit: SIC MUNDUS CREATUS EST. Hinc erunt adaptationes mirabiles, quarum modus hic est. Itaque vocatus sum Hermes Trismegistus, habens tres partes philosophiae totius mundi. Completum est quod dixi de operatione solis. Hermes Trismegistus |
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22 gennaio 2009 Il cantico delle creature
Altissimu onnipotente bon signore, San Francesco d'Assisi |
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22 gennaio 2009 Versi Aurei Venera innanzitutto gli Dei immortali e serba il giuramento; onora poi i radiosi eroi divinificati e ai demoni sotterranei offri secondo il rito; onora anche i genitori e a te chi per sangue sia più vicino; degli altri, fatti amico chi per virtù è il migliore, imitandolo nel parlare con calma e nelle azioni utili. Non adirarti con un amico per una sua colpa lieve, sinché tu lo possa; approfondisci lo studio di queste cose e queste altre domina: il ventre anzitutto e così pure sonno, sesso e collera; non far cosa che sia turpe in faccia ad altri o a te stesso, ma, soprattutto, rispetta te stesso; poi, esercita la giustizia con le opere e la parola; in ogni cosa, di agir senza riflettere perdi l'abitudine; considera che per tutti è destino morire; delle ricchezze e degli onori accetta ora il venire, ora il dipartirsi; di quei mali, che per demoniaco destino toccano ai mortali, con animo calmo, senz'ira sopporta la tua parte pur alleviandoli, per quanto ti è dato: e ricordati che non estremi sono quelli riservati dalla Moira al saggio; il parlare degli uomini può essere buono o cattivo; che esso non ti turbi, non permettere che ti distolga. E se mai venisse detta falsità, ad essa calmo opponiti. Pitagora |
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22 gennaio 2009 Tante cose potrebbero essere migliori su questa nostra terra, e prime fra tutte l'intelligenza umana. Già quella strana facoltà di cui si fa credito spesso indebitamente l'animale Uomo. Ma andiamo con ordine. Intanto cosa vuol dire Intelligenza? In senso etimologico la parola Intelligenza deriva dal latino intus-legere che vuoi dire leggere dentro, entrare con la testa nelle cose e nella vita delle persone. LEGGERE DENTRO!!! [...] |
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22 gennaio 2009 È NEL MOMENTO IN CUI DUBITI DI POTER VOLARE CHE PERDI PER SEMPRE LA FACOLTA' DI FARLO!!!! Pietro Balducci |
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15 gennaio 2009 "L'unico bene, la condizione fondamentale per una vita felice, è la fiducia in se stessi... né può renderti felice la bellezza o la forza del corpo: nessuno di quei beni resiste al passare del tempo." Seneca |
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13 gennaio 2009 L'uomo può sopravvivere circa un mese senza cibo solido, circa una settimana senza cibo liquido, circa 3 minuti senza aria e solo pochi istanti senza impressioni o percezioni sensoriali. |
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8 gennaio 2009 "Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde". Castelli di rabbia, Alessandro Baricco |
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8 dicembre 2008 Immacolata concezione: questa solennità si inserisce nel contesto dell’Avvento-Natale, congiungendo l’attesa messianica e il ritorno glorioso di Cristo con l’ammirata memoria della Madre. In tal senso questo periodo liturgico deve essere considerato un tempo particolarmente adatto per il culto della Madre del Signore. Maria è la tutta santa, immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa nuova creatura. Già profeticamente adombrata nella promessa fatta ai progenitori della vittoria sul serpente, Maria è la Vergine che concepirà e partorirà un figlio il cui nome sarà Emmanuele. Il dogma dell’Immacolata Concezione fu proclamato da Pio IX nel 1854. |
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